La parola oltre i confini 2011


Suad Amiry
Cresciuta tra Amman, Damasco, Beirut e Il Cairo, ha studiato architettura a Beirut, nel Michigan e a Edimburgo. Vive a Ramallah dove dirige il Riwaq Center for Architectural Conservation e insegna alla Birzeit University. Come narratrice, dopo l’esordio di Sharon e mia suocera, Premio Viareggio, ormai libro di culto in vari paesi, non ha smesso di affrontare con tono lieve e lucido i nodi della vita quotidiana in Palestina, dando voce a un gruppo di donne disincantate e appassionate in Niente sesso in città, o infiltrandosi camuffata tra i giovani che attraversano clandestinamente il confine in cerca di lavoro in Israele in Murad Murad.
Nei giorni precedenti la sua lettura a Babel, Suad Amiry incontrerà gli studenti per il programma del Settore scuole e, sempre insieme a Maria Nadotti, terrà una lezione al workshop di traduzione letteraria dall'inglese all'italiano.

Maria Nadotti
Giornalista, saggista, consulente editoriale e traduttrice, di John Berger tra gli altri, scrive per testate italiane e estere tra cui il «Sole 24-Ore», «D di Repubblica», «Lo Straniero» e «Artforum». È autrice di Silenzio = Morte: Gli USA nel tempo dell’AIDS; Cassandra non abita più qui; Sesso&Genere; Scrivere al buio; e coautrice di Nata due volte. Ha curato vari libri tra cui: Il cinico non è adatto a questo mestiere: Conversazioni sul buon giornalismo.
Teatro Sociale,
domenica 18 settembre, ore 17.30