Autori / La Parola Oltre I Confini 2009

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Ruben Gallego
Mosca, 20 settembre 1968. Ruben nasce affetto da paralisi cerebrale: le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita. Dopo poco più di un anno sarà separato dalla madre e rinchiuso negli speciali orfanotrofi in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell’uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro. Solo all’inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero. Bianco su nero, pubblicato in Italia da Adelphi, ha vinto il Booker Prize russo.
«Viene soprattutto da pensare che al fondo di ogni esistenza si nasconde una scintilla che basta poco a far scoccare; e quando questa scintilla si trasforma come nel nostro caso in letteratura, la sua luce abbaglia e fa quasi dimenticare tutto il resto». Corrado Augias
«Libro bellissimo, doloroso ed esaltante». Irene Bignardi
Teatro Sociale, sabato 19 settembre, ore 18
Ruben Gallego incontrerà il pubblico di Babel anche giovedì 17 settembre, ore 18, al Cinema Forum in occasione della proiezione del film-documentario Siluro rosso. Ruben Gallego, di Mara Chiaretti.
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Elena Gori Corti
È laureata in Filologia Slava e Storia dell’Europa dell’Est. Ha tradotto, tra le altre, opere di Aleksandr Zinov’ev, Vladimir Maksimov, Andrey Sakharov, Elena Bonner, Vladimir Bukovsky, Viktor Suvorov, Vasil’ Bykov, Viktor Erofeev, Ramon Gonzales Gallego, Boris Nemtsov. Ha collaborato con il «Corriere della Sera», «Il Tempo», l’«Espresso».