Autori / La Parola Oltre I Confini 2009

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Nicolai Lilin

Nicolai Lilin
È nato nel 1980 a Bender, in Transnistria. Nel 2003 si è trasferito in provincia di Cuneo, dove fa il tatuatore, avendo studiato per tanti anni i tatuaggi della tradizione criminale siberiana e imparato le tecniche e i codici complessi che li regolano. Il suo primo romanzo, Educazione siberiana (Einaudi), scritto in italiano, è uno dei casi letterari del 2009.
«Ho voluto raccontare un mondo che non esiste più e che già allora, negli ultimi anni dell’Urss, stava scomparendo. Era un mondo sorretto a modo suo da un codice etico». Nelle pagine di Educazione Siberiana, il racconto della movimentata adolescenza vissuta nel quartiere Fiume Basso di Bender - tra gang rivali, scontri, arresti, carcere minorile - si riverbera il caleidoscopio multietnico dell’impero sovietico, osservato dal punto di vista della «comunità criminale». Russi, ucraini, siberiani, ebrei, armeni e georgiani si contendono il controllo della città, fra traffici e rapine, parlando in Fenia, antico gergo dei fuorilegge, e senza mai violare i sacri codici: niente droga e niente estorsioni.

Teatro Sociale, domenica 20 settembre, ore 17.15

«Nicolai Lilin non ha fatto altro che affacciarsi, fuori dalla casa in cui è nato, dentro la sua stessa vita e raccontare ciò che ha visto, sentito, il mondo in cui è stato educato. E lo ha fatto in un libro, Educazione Siberiana. Un romanzo come se ne leggono pochi, che racconta di un mondo scomparso, quello degli Urka siberiani, la comunità di criminali deportata da Stalin al confine con l'attuale Moldavia, in una terra di nessuno che è la Transnistria».

Roberto Saviano