Oltre i confini della parola 2011

cineBabel Palestina

Babel ci porta quest’anno nelle terre martoriate della Palestina: a Gaza, in Cisgiordania, nelle comunità arabe di Israele e fra i palestinesi della diaspora. CineBabel, come sempre, intende contribuire alla conoscenza di questa realtà, offrendo gli schermi delle sale ticinesi alle immagini e ai racconti dei registi palestinesi o di altri che hanno voluto condividerne aspirazioni e frustrazioni. Ne esce un quadro forse in buona parte inaspet-tato, che scava ben oltre la raffigurazione stereotipata consegnataci quasi quotidianamente dalla cronaca. La questione politica rimane beninteso sempre sullo sfondo, emergendo a volte anche brutalmente in primo piano, ma spesso lo sguardo si concentra su aspetti della vita che noi siamo tentati di considerare insignificanti, perché assuefatti a concepire l’uomo palestinese come combattente a tempo pieno contro il nemico sionista. Invece veniamo a scoprire che un palestinese può anche essere un miscredente e un donnaiolo (Zindeeq di Michel Khleifi), che può soffrire di emicranie ed aver bisogno di una psicoterapia (Fix Me di Raed Andoni), che può far parte di bande criminali che si combattono ferocemente tra di loro (Ajami di Scandar Copti e Yaron Shani); che ogni tanto ci sono degli israeliani che sacrificano la loro vita per difendere la causa del popolo oppresso dal loro governo (Arna’s Children di Juliano Mer Khamis e Danniel Danniel), o che si può addirittura ripercorrere la dolorosa storia del proprio paese dilaniato adottando uno stile stralunato e grottesco (The Time that Remains di Elia Suleiman).

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ARNA’S CHILDREN
di Juliano Mer Khamis, Danniel Danniel

Israele/Olanda 2003 Sceneggiatura: Juliano Mer Khamis, Danniel Danniel; fotografia: Juliano Mer Khamis, Hana Abu Shaada, Uri Schteinmintz; montaggio: Obbe Verwer; suono: Alla Khouri, Rani Nentzel; musica: Sami Kanbura; produzione: Trabelsi Productions, Israele /Peter Van Huystee Film and Television, Olanda. Dvd, colore, versione originale araba/ebraica/inglese,
sottotitoli italiani., 84’

Il documentario racconta la storia del campo profughi di Jenin attraverso le voci dei bambini dello Stone Theatre fondato da Arna, la madre di Juliano Mer Khamis, figlia di ebrei e sposata con un arabo palestinese.
Donna forte ed energica, attiva fin da giovanissima nella sinistra israeliana, Arna progetta un sistema alternativo di educazione, che vede nel teatro la possibilità per i ragazzi palestinesi, le cui vite sono sconvolte dall’occupazione israeliana, di esprimere la propria rabbia e lavorare sulla propria personalità per prendere coscienza di sé e cercare un’alternativa alla violenza. Juliano, autore del documentario nonché attore e regista teatrale molto conosciuto in Israele, aiuta la madre a realizzare il suo sogno e per sei anni, dal 1989 al 1995, filma le attività della scuola di teatro, la figura carismatica e benvoluta della madre e i gesti, gli sguardi, le parole dei piccoli Ashraf, Yussef e Ala. Nel 1995 Arna muore di cancro, e con lei muore anche il teatro. I bambini sono ormai cresciuti e prendono parte alla lotta per la resistenza palestinese: Yussef muore da kamikaze nel 2001, Ashraf perde la vita nel corso degli scontri con l’esercito israeliano, Ala guida un gruppo di resistenza e morirà nel 2003. Nel 2002 i carri armati israeliani radono al suolo il campo profughi. Pochi giorni dopo Juliano torna sulle rovine di Jenin con il co-regista Danniel Danniel per filmare l’accaduto e capire cosa sia successo realmente ai giovani dello Stone Theatre, che la stampa israeliana descrive ora come terroristi, assassini e criminali.
Juliano Mer Khamis ha lavorato come attore e regista cinematografico in Israele e nei territori occupati. Arna’s Children è il suo esordio come regista cinematografico. Nel 2006, assieme al pacifista Zakariya Al Zubeidi (ex combattente delle brigate dei martiri di Al-Aqsa), fonda a Jenin, sui resti dello Stone Theatre della madre, il Freedom Theatre, con lo scopo di far
lavorare i ragazzi del campo come alternativa alla strada, attraverso attività che vanno dalla musica al teatro, dal video alla fotografia.
Il 4 aprile 2011 Juliano viene ucciso davanti al suo teatro con cinque colpi
di arma da fuoco sparati da un uomo mascherato.
(dal Catalogo del 25. Festival International de films de Fribourg, 2011)

giovedì 15 settembre
Cinema Forum, 20.30
In collaborazione con Amnesty International, Gruppo Ticino


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I film di cineBabel 2011

Circolo del cinema Bellinzona Cinema Forum 1+2 bel
Circolo del cinema Locarno Cinema Morettina loc
LuganoCinema93 Cinema Iride Lugano lug
Cineclub del Mendrisiotto Multisala Teatro Mignon e Ciak men

loc ve 2.9 20.30
PROMISES PROMESSE
B.Z. Goldberg, Justine Shapiro, Carlos Bolado, Usa/Palestina/Israele 2001
bel ma 6.9 20.30 | loc lu 12.9 20.30 | men me 14.9 20.45| lug ma 20.9 20.30
ZINDEEQ Prima visione ticinese
Michel Khleifi, Palestina/Gran Bretagna/Belgio/Emirati arabi uniti 2009
bel sa 10.9 18.00 | lug ma 13.9 20.30
AISHEEN (STILL ALIVE IN GAZA)
Nicolas Wadimoff, Svizzera/Qatar 2010
bel ma 13.9 20.30| loc ve 16.9 20.30| lug ma 27.9 20.30
FIX ME Prima visione ticinese
Raed Andoni, Palestina/Francia/Svizzera 2010
bel gio 15.9 20.30
ARNA’S CHILDREN Prima visione ticinese
Juliano Mer Khamis, Danniel Danniel, Israele/Olanda 2003
Alla presenza di Maria Nadotti, Suad Amiry, Jamil Hilal
bel ma 20.9 20.30| men me 21.9 20.45 | lug ma 4.10 20.30
TONIGHT ON JENIN Prima visione svizzera
Maurizio Fantoni Minnella, Italia 2011
Alla presenza del regista (a Bellinzona e Lugano)
loc ve 23.9 20.30 | bel ma 27.9 20.30 | men me 28.9 20.45 | lug ma 11.10 20.30
THE TIME THAT REMAINS – LE TEMPS QUI RESTE
IL TEMPO CHE CI RIMANE Prima visione ticinese
Elia Suleiman, Israele/Gran Bretagna/Belgio/Francia/Italia 2009
bel sa 24.9 20.30
MILH HADHA AL-BAHR – SALT OF THIS SEA
IL SALE DEL MARE
Annemarie Jacir, Palestina/Francia/Svizzera 2008
loc ve 30.9 20.30
AJAMI
Scandar Copti, Yaron Shani, Israele/Germania/Gran Bretagna 2009

Per maggiori informazioni www.cicibi.ch