Yu Hua

Yu Hua

è nato nel 1960  a Hangzhou, nella provincia di Zhejiang. Dopo aver lavorato per cinque anni come dentista, nel 1983 ha cominciato a scrivere narrativa, perché non gli andava “di passare le giornate a guardare in bocca alla gente”. Da allora ha scritto nove romanzi, sei raccolte di racconti, e tre raccolte di saggi. In italiano sono stati pubblicati Torture (Einaudi, 1997), Vivere! (Donzelli, 1998), L’eco della pioggia (Donzelli, 1998), Cronache di un venditore di sangue (Einaudi, 1999), Le cose del mondo sono fumo (Einaudi, 2004), Brothers (Feltrinelli, 2008), Arricchirsi è glorioso (Feltrinelli, 2009), La Cina in dieci parole (Feltrinelli, 2012). Il romanzo Vivere! è stato adattato per il cinema da Zhang Yimou. Tra i principali riconoscimenti: Premio Grinzane Cavour, James Joyce Award, Barnes & Noble Discovery Great New Writers Award, Prix Courrier International. Nel 2014 ha ricevuto l’Ordre des Arts et des Lettres.

 
Il settimo giorno
Yu Hua e Xiaolu Guo

Teatro Sociale, sabato 16 settembre, ore 18.00

 
«Uscii di nuovo nella nebbia avvolgente e la tempesta di neve, ma non sapevo dove andare. Ero paralizzato dall’incertezza, sapendo di essere morto ma senza sapere come. Camminai per la città grigia e indistinta, i miei pensieri cercavano una direzione da seguire tra i percorsi della memoria densamente intricati. Capii che dovevo ritrovare l’ultima scena della mia vita, e quella scena doveva trovarsi all’estremità di uno di quei percorsi; trovarla significava identificare il momento della mia morte. Imitando il movimento del mio corpo, i pensieri attraversarono una miriade di scene che turbinavano come altrettanti occhi di neve finnché arrivarono a un giorno preciso».

Yu Hua, da Il settimo giorno Feltrinelli 2017, trad. Babel

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