Xiaolu Guo

Xiaolu Guo

è nata in un villaggio di pescatori e si è laureata all’Accademia di cinema di Pechino. Dopo l’esilio ha vissuto in diverse città europee, per trasferirsi a Londra nel 2002. Ha pubblicato diversi romanzi in cinese e cinque in inglese: il primo, Piccolo dizionario cinese-inglese per innamorati (Rizzoli 2007), è scritto direttamente nel broken English degli immigrati cinesi, così che lo stupore, la frustrazione e le scoperte nella nuova lingua sono tra i principali personaggi del libro. Nel 2013 è stata selezionata da Granta tra i Migliori giovani scrittori britannici. I suoi ultimi romanzi, 20 frammenti di gioventù vorace e La Cina sono io sono pubblicati in Italia da Metropoli d’Asia.
Come cineasta, Xiaolu ha diretto diversi documentari e due lungometraggi, UFO in Her Eyes e She, a Chinese, premiato con il Pardo d’oro al festival di Locarno – e proiettato a Babel giovedì 16 alla presenza della regista.

«Amore, questa parola inglese: come altre parole inglesi, ha tempo verbale. ‘Amato’ o ‘amerò’ o ‘ho amato’. Tutti questi tempi dicono che Amore è limitato dal tempo. Non è cosa infinita. Esiste solo in particolare periodo di tempo. In cinese, amore è ‘爱’ (ai). Non ha tempo. Non passato non futuro. Amore in cinese è un essere, una situazione, una circostanza. Amore è esistenza, contiene passato e futuro».
Da: Xiaolu Guo, Piccolo dizionario cinese-italiano per innamorati (Rizzoli 2007), traduzione di Babel.

Cina > Londra, terzo millennio.
Un dialogo tra due dei più amati e controversi scrittori cinesi, entrambi in esilio a Londra ma che vivono tanto Londra quanto l’esilio in modi diametralmente opposti.

Teatro Sociale, domenica 18 settembre, ore 14.00

babel_cat_small