Xiaolu Guo

Xiaolu Guo

è nata in un villaggio di pescatori e si è laureata all’Accademia di cinema di Pechino. Dopo l’esilio ha vissuto in diverse città europee, per trasferirsi a Londra nel 2002. Ha pubblicato diversi romanzi in cinese e cinque in inglese: il primo, Piccolo dizionario cinese-inglese per innamorati (Rizzoli 2007). Nel 2013 è stata selezionata da “Granta” tra i Migliori giovani scrittori britannici. I suoi romanzi più recenti, 20 frammenti di gioventù vorace e La Cina sono io sono pubblicati in Italia da Metropoli d’Asia. Come cineasta, Xiaolu ha diretto diversi documentari e due lungometraggi, UFO in Her Eyes e She, a Chinese, premiato con il Pardo d’oro al festival di Locarno – e proiettato a Babel giovedì 16 alla presenza della regista. Il suo ultimo romanzo, Once Upon a Time in the East, è uscito nell’aprile 2017 per Random House.

 
Il settimo giorno
Un dialogo tra due scrittori controversi e dissidenti, Xiaolu Guo, residente a Londra da una ventina d’anni, e Yu Hua, che in Cina è rimasto, e che a Babel presenta il suo ultimo romanzo, Il settimo giorno, in uscita per Feltrinelli.

Teatro Sociale, sabato 16 settembre, ore 18.00

 
«Uscii di nuovo nella nebbia avvolgente e la tempesta di neve, ma non sapevo dove andare. Ero paralizzato dall’incertezza, sapendo di essere morto ma senza sapere come. Camminai per la città grigia e indistinta, i miei pensieri cercavano una direzione da seguire tra i percorsi della memoria densamente intricati. Capii che dovevo ritrovare l’ultima scena della mia vita, e quella scena doveva trovarsi all’estremità di uno di quei percorsi; trovarla significava identificare il momento della mia morte. Imitando il movimento del mio corpo, i pensieri attraversarono una miriade di scene che turbinavano come altrettanti occhi di neve finnché arrivarono a un giorno preciso».

Yu Hua, da Il settimo giorno Feltrinelli 2017, trad. Babel

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