Viola Di Grado

Viola Di Grado

nata a Catania nel 1987, è una scrittrice e orientalista. Ha vissuto a Leeds, Londra e Kyoto. Il suo romanzo d’esordio Settanta Acrilico Trenta Lana (Edizioni E/O), pubblicato a 23 anni e bestseller in Italia e negli Stati Uniti, ha vinto il Premio Campiello Opera Prima e il premio Rapallo Carige Opera Prima, ed è stato finalista al Premio Strega e allíInternational DUBLIN Literary Award. Il suo secondo romanzo, Cuore Cavo (Edizioni E/O), è stato finalista ai PEN Literary Awards, agli IPTA Awards e all’International DUBLIN Literary Award. Il suo terzo romanzo è Bambini di ferro (La nave di Teseo). Le sue opere sono tradotte in dieci paesi.

 
L’aldilà in un cassetto, in Emilia e a Catania
Tre voci italiane a cura di Moby Dick di Rete Due

Con Ugo Cornia, Daniele Benati e Viola di Grado

Teatro Sociale, sabato 16 settembre, ore 10.00

 
«Nel 2011 è finito il mondo: mi sono uccisa. 
Il 23 luglio, alle 15.29, la mia morte è partita da Catania. Epicentro il mio corpo secco disteso, i miei trecento grammi di cuore umano, i seni piccoli, gli occhi gonfi, l’encefalo tramortito, il polso destro poggiato sul bordo della vasca, l’altro immerso in un triste mojito di bagnoschiuma alla menta e sangue».

Viola di Grado, da Cuore cavo, Edizioni E/O, 2015

 
Foto: © Angelo Palombini

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