Elisabeth Daldoul

Elisabeth Daldoul

con Azza Filali e Franco Buffoni
Teatro Sociale, sabato 14 settembre, ore 10.30

Di padre palestinese e madre francese, è cresciuta a Dakar prima di andare a studiare Tecniche audiovisive a Parigi. In seguito ha lavorato come giornalista, libraia, professore di francese. Nel 2005 crea le edizioni Elyzad a Tunisi, dove ora vive. Elyzad ha vinto il premio Alioune Diop 2011 per la promozione dell’editoria in Africa, promosso dalla FILDAK e l’Organizzazione internazionale della francofonia.

«Un grido acuto lacerò la notte: “Basta, lasciatemi, cosa mi volete fare!”. Era la voce di una ragazza, giovanissima, che veniva dal vicolo cieco; poi altre urla, infine la voce di un uomo: Rached udì “Zitta, troia!”, scattò fuori dalla stanza e si lanciò giù per le scale. Sembrava che quel baccano non l’avesse sentito nessuno, Rached si precipitò nel vicolo: dietro un cassonetto due poliziotti tenevano stretta una ragazzina che si dibatteva. Per terra, una cartella strappata da cui erano usciti libri e quaderni».
Azza Filali, da Ouatann, Éditions Elyzad 2012, traduzione di Babel

Con un intervento sulla bibliodiversità di Jean Richard, Editions d’En bas, Alliance internationale des éditeurs indépendants.

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