Saleh Addonia

Saleh Addonia

Sulaiman Addonia e Saleh Addonia sono nati in Eritrea da madre eritrea e padre etiope. Dopo il massacro di Om Hajar del 1976, sono cresciuti in un campo profughi in Sudan. Hanno trascorso gli anni dell’adolescenza in Arabia Saudita e sono arrivati a Londra come rifugiati 20 anni fa. Sono entrambi cittadini britannici.
Saleh ha perso l’udito all’età di 12 anni in Sudan. Dopo aver studiato design d’interni e aver diretto vari video di animazione digitale e due cortometraggi, si è dedicato alla scrittura, e sta per terminare la sua prima raccolta di racconti.

«Dopo che le autorità cittadine ebbero respinto la nostra richiesta d’asilo, e che la corte d’appello ebbe respinto il nostro ricorso, diventammo clandestini. La ragione delle nostre richieste d’asilo era Lei. Spiegavamo che nella città dov’eravamo cresciuti Lei non c’era; eravamo dunque dovuti emigrare per poterci innamorare di Lei».
Saleh Addonia, da The Street Sweepers, inedito, traduzione di Babel.

Eritrea > Sudan > Arabia Saudita > Londra, time and again.
Due fratelli, entrambi scrittori, si confrontano in modi estremamente diversi con il bagaglio di esperienze possibili e ricordi impossibili che costituisce il loro passato comune.

Teatro Sociale, sabato 17 settembre, ore 14.00

babel_cat_small