Roberto Francavilla

Roberto Francavilla

è traduttore e insegna Letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Genova, dopo aver sviluppato progetti di ricerca per l’Instituto Camões e per la Fundação Calouste Gulbenkian di Lisbona e aver insegnato a lungo all’Università di Siena. Collabora con alcuni atenei portoghesi e brasiliani. Coordinatore del Progetto “Oltre i margini. Il Brasile e la letteratura di favela”, è membro fondatore di Jacaranda, Associazione di Studi brasiliani. Di recente, ha curato l’edizione de Il secondo Libro dell’Inquietudine di Fernando Pessoa (Feltrinelli). Fra le ultime traduzioni, Clarice Lispector, Chico Buarque, João Guimarães Rosa e in preparazione un’antologia di Carlos Drummond de Andrade per Adelphi. È autore dei progetti Hotel Sodade (con il fotografo Filippo Romano) e Pessoa / Persona (con l’artista António Jorge Gonçalves).

 
Adesso e nell’ora della nostra morte
Susana Moreira Marques e Roberto Francavilla

Teatro Sociale, domenica 17 settembre, ore 14.00

 
«Dove sta Ivan Ilitch? Dove sta l’agonia, come ha scritto Lev Tolstoj? Dove stanno gli uomini che si guardano indietro, verso il momento in cui si sono fatti uomini? Dove sta il pentimento e il perdono? E la soddisfazione, se c’è stata, degli anni felici? I malati soffrono e sembrano non avere la forza di pensare, di porsi questioni morali – e neanche sembrano più preoccuparsi (sarà un segno dei nostri tempi?) del paradiso, dell’inferno, del giudizio finale. Vogliono solo un altro po’ di vita, vogliono un po’ più di tempo per credere che il corpo vince; tutti vogliono, con una forza sproporzionata, forse delirante, rimanere con gli occhi aperti».

Susana Moreira Marques, da Adesso e nell’ora della nostra morte, trad. Marta Silvetti

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