Roberta Gado

Roberta Gado

Ha imparato il tedesco da autodidatta. Prima di tradurre letteratura ha fatto altri lavori che le hanno insegnato varie cose utili: la svolta è arrivata frequentando un seminario di Donata Berra a Babel: da allora sa che cosa vuole fare nella vita e con chi. Da allora ha tradotto Nadj Abonji, Camenisch, Becher, Merz e Capus, tra gli altri, e quest’anno terrà il seminario di traduzione letteraria a Babel.

«Come tenerlo vispo, questa è la domanda principe, dice l’Otto. Sì, dice la Silvia, prendersi un po’ cura appunto, è tutta questione di come lo tieni, e poi vedi che uno non lo gettano nella disgrazia, un’attenzione ogni tanto forse non sarebbe chiedere troppo, dice la zia, ma di queste cose non ne capiscono granché quelli che aprono la latta dei ravioli con l’ascia».

Arno Camenisch, Da: Ustrinkata, Keller editore, 2014, traduzione di Roberta Gado.

«Dobbiamo all’editore Keller di Rovereto molte buone scoperte, e ora anche questo gioiello di uno scrittore dei Grigioni, piccola patria appartata e montana che confina con la nostra e che la nostra ignora. Vi si parla il romancio, e Camenisch, 35 anni, scrive in un tedesco misto di romancio, tradotto genialmente in un italiano misto di tedesco e romancio da Roberta Gado». Goffredo Fofi, «Internazionale»

Con Arno Camenisch

Teatro Sociale, domenica 20 settembre, ore 14.00

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