Raharimanana (Madagascar)

Raharimanana (Madagascar)

con Marie-José Hoyet
Palazzo Civico, venerdì 13 settembre, ore 18.00. Incontro preceduto dall’apertura ufficiale del festival.

È nato nel 1967 a Antananarivo, la capitale del Madagascar. Dal 2002 si dedica interamente alla scrittura, alla ricerca e alla difesa della memoria tradita dai racconti un cui mito e realtà si confondono. Il suo primo romanzo, Nour, 1947, pubblicato da Le Serpent à Plumes, affronta la storia del Madagascar durante l’ultimo periodo della colonizzazione. Narratore e poeta, ha scritto anche varie pièce teatrali e radiofoniche. Ha vinto diversi premi, tra cui il Prix Tardivat, RFI, ACCT, Le Monde, il premio del Teatro africano e il Grand Prix Littéraire de Madagascar.
Ora vive e lavora in Francia. Per la casa editrice Vent d’ailleurs cura la collana Fragments che ha pubblicato Rugero e Nganang.

«E io canto il métissage mentre un tempo mi convincevano che la mescolanza delle razze poteva produrre solo tare. Perciò sono pigri e furbi su quest’isola. Ma questa è acqua passata. Non devo rivangare il male che non ci devono riparare, perché, non è vero?, su questo lembo di terra, su tutto il continente non abbiamo aspettato l’arrivo della ferrovia per ucciderci tra di noi… Allora negrieri più, negrieri meno… Oggi ancora, non abbiamo forse riaperta la partita? Guerre etniche, odio tribale. E machete di qui, machete di là, qualche massacro ben congeniato, carneficine ben ordite, dittature ben spalleggiate. Alla fine della danza, si accuserà l’ex colonizzatore…».
da Pacificazione, traduzione di José-Marie Hoyet, per l’antologia di Cascio editore per Babel 2013

In collaborazione con il Centre de Traduction Littéraire de Lausanne.

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