Pierre Lepori

Pierre Lepori

Nato nel 1968, è giornalista culturale e critico alla radio svizzera di lingua italiana e francese, redattore di Culturactif e «Viceversa Letteratura», ha fondato e diretto il semestrale queer «Hétérographe» (2009-2013) ed è traduttore. Ha esordito in poesia con Qualunque sia il nome, cui ha fatto seguito nel 2013 Strade bianche. Ha pubblicato due saggi e tre romanzi (Grisù, Sessualità, Come cani), che ha tradotto lui stesso in francese. Nel 2015 ha fondato la compagnia teatrale TT3 e iniziato un master di regia alla Scuola Universitaria Professionale di Losanna (Manufacture).

«A quel luglio ‘95 non voleva pensare, ma il volto di Alex lo guardava, gli girava intorno come un temporale. Come poteva un viso tanto amato trasformarsi in un ricordo tumefatto, inglorioso, crudele. E tutti quei morti, tutto quel sangue, l’impotenza e l’orrore».

Da: Come cani, Effigie, 2015, traduzione di Pierre Lepori

Con Silvia Ricci Lempen: due direzioni opposte e una traiettoria simile, l’alta velocità, fanno sempre temere la collisione frontale invece i rapporti di questi due autori con italiano e francese & francese e italiano si sfiorano, fanno tremare i finestrini, e si spingono oltre.

Teatro Sociale, domenica 20 settembre, ore 10.30

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