Patrice Nganang (Camerun)

Patrice Nganang (Camerun)

con Maurizia Balmelli
Teatro Sociale, domenica 15 settembre, ore 14.00

È nato nel 1970 a Yaoundé, capitale del Camerun. È narratore, poeta e saggista. Tra i suoi libri ricordiamo Temps de chien (Prix littéraire Marguerite Yourcenar 2001, Grand prix littéraire d’Afrique noire 2002), La joie de vivre, L’Invention d’un beau regard, Manifeste d’une nouvelle littérature africaine, La république de l’imagination nella collana Fragments, Mont-Plaisant (menzione speciale Premio dei cinque continenti della francofonia) e La Saison de prunes. È particolarmente attento all’«archivio coloniale» (dipinti, libri, strumenti) e allo studio della letteratura, del teatro e della cultura africane dell’epoca postcoloniale. È professore associato di Letteratura comparata alla Stony Brook University di New York.
Un suo racconto è stato tradotto per l’antologia Babel-Cascio da Maurizia Balmelli.

«Una terra del caffè necessita di uomini del caffè. E la pianta, lo so, germogliò nella testa di ciascuno. Trasformò mani in foglie verdi in balia del vento. Trasformò corpi in piante dal tronco vizzo. Si incrostò nelle colonne vertebrali e torse i corpi. Fece sì che i piedi affondassero nel suolo con la durezza delle radici di coffea. Una terra del caffè necessita di uomini del caffè. E questi crescono come le gemme cui la nostra terra generosa dà casualmente vita. Sento il Tuo racconto: mi parli del traduttore che investì la propria intelligenza per impedire alla regione bamileké di diventare una terra del caffè … “Piantate il caffè – dicevano semplicemente gli ingegneri – e sarete ricchi!”. Il traduttore ci metteva del suo: “Il Bianco ha detto che se mangiate caffè, sarà il vostro fratello a essere saziato”.
Patrice Nganang, La terra del caffè, traduzione di Maurizia Balmelli, per l’antologia di Cascio editore per Babel 2013

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