Nadifa Mohamed

Nadifa Mohamed

è nata a Hargeisa in Somalia nel 1981 e vive a Londra dal 1986. Il suo primo romanzo, Black Mamba Boy, segue i viaggi del padre negli anni ’30. Finalista al Guardian First Book Award e vincitore del Betty Trask Prize, in Italia è pubblicato da Neri Pozza. Il secondo, The Orchard of Lost Souls, ambientato in Somalia nel 1988, sull’orlo della guerra civile, è stato finalista al Dylan Thomas Prize e ha vinto il Somerset Maugham Prize. Nel 2013 è stata selezionata da Granta tra i Migliori giovani scrittori britannici. Sta lavorando al suo terzo romanzo che insegue le tracce di marinai somali in Inghilterra.

«Sull’ultima dove si era imbarcato i proprietari avevano installato delle macchine nuove e le giunture di ottone brillavano nella luce bianca delle caldaie: aveva fatto un passo indietro per ammirarle prima di spalare altro carbone e mutare la luce bianca in una sostanza gassosa incolore e quasi senziente che spirava a ritroso e su per la cappa come un genio che sfugge dalla lampada».
Da: Nadifa Mohamed, inedito, in uscita nel 2017, traduzione di Babel

Somalia > Londra > Somalia, 2017
Messico > Londra > Messico, 2017
Due letture in parallelo da due romanzi ancora in corso di scrittura, tradotti esclusivamente da Babel per il suo gran finale che da Londra torna verso cosa si è lasciato, chi si è perso, un paese d’origine, una lingua madre. O la lingua madre è Londra?

Teatro Sociale, domenica 18 settembre, ore 18.00

babel_cat_small