Monica Pavani

Monica Pavani

Ha pubblicato tre raccolte di poesia, FugatincantiCon la pelle accantoLuce ritirata (Premio Senigallia). Come traduttrice collabora con varie case editrici fra cui Adelphi, Guanda, Il Saggiatore, Mobydick e Rizzoli. Le sue più recenti traduzioni sono: La sovrana lettrice di Alan Bennett (Adelphi) e Movimento dalla fine di Philippe Rahmy (Mobydick).

«Viaggiare così lontano mi dà un’idea di come sarebbe vivere in eterno. Guardare la città mi fa bene. Ogni edificio è una porta, ogni strada un fossato nero. Notte fonda. Non penso a niente. Vivo. Conto i miei morti. Non invecchiamo per il passare del tempo. Invecchiamo per i morti che ci portiamo dentro, che continuano a morire in noi. Accendo una sigaretta… Farò di tutto per sopravvivere alle persone che amo».

Da: Béton armé, Gallimard, 2015, traduzione di Babel

«Nel secolo della rapidità e della facilità, Rahmy ci restituisce una qualità da sempre propria del viaggio: la difficoltà. Nel suo modo contemporaneo, è più vicino a un Marco Polo che non a noi». J.C. Rufin

Teatro Sociale, domenica 20 settembre, ore 15.30

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