Marie-José Hoyet

Marie-José Hoyet

con Raharimanana
Palazzo Civico, venerdì 13 settembre, ore 18.00. Incontro preceduto dall’apertura ufficiale del festival.

È nata a Dijon e vive tra Roma e Parigi. È stata docente di lingua e letteratura francese all’Università dell’Aquila e ha insegnato traduzione e letteratura dei Paesi francofoni, specializzandosi poi in Letterature del Mondo nero. Ha tradotto e/o curato per le Edizioni Lavoro – di cui dal 1995 ha diretto la collana L’Altra Riva – molti romanzi in particolare di autori del Congo, del Senegal, di Gibuti, di Haiti, della Guadalupa, della Martinica, di Mauritius e di Madagascar fra i quali: E. Dongala, A. Waberi, F. Diome, E. Olivier, L. Trouillot, E. Glissant, M. Condé, A. Devi e Raharimanana. Ha pubblicato numerosi articoli e collabora attualmente a vari periodici tra cui «Manifesto/Monde diplomatique», «Nigrizia», «Africa e Mediterraneo».

«E io canto il métissage mentre un tempo mi convincevano che la mescolanza delle razze poteva produrre solo tare. Perciò sono pigri e furbi su quest’isola. Ma questa è acqua passata. Non devo rivangare il male che non ci devono riparare, perché, non è vero?, su questo lembo di terra, su tutto il continente non abbiamo aspettato l’arrivo della ferrovia per ucciderci tra di noi… Allora negrieri più, negrieri meno… Oggi ancora, non abbiamo forse riaperta la partita? Guerre etniche, odio tribale. E machete di qui, machete di là, qualche massacro ben congeniato, carneficine ben ordite, dittature ben spalleggiate. Alla fine della danza, si accuserà l’ex colonizzatore…».
da Raharimanana, Pacificazione, traduzione di José-Marie Hoyet per l’antologia di Cascio editore per Babel 2013

In collaborazione con il Centre de Traduction Littéraire de Lausanne.

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