John Freeman

John Freeman

Scrittore, poeta e critico letterario. In passato editor di “Granta, è ora editor di “Freeman’s” e executive editor di Lit Hub. È autore di The Tyranny of E-mail: The Four-Thousand Year Journey to Your Inbox, e How to Read a Novelist, e ha curato l’antologia Tales of Two Cities: The Best and Worst of Times in Today’s New York. I suoi scritti sono stati tradotti in più di venti lingue e sono apparsi su numerose testate tra le quali “The New Yorker”, “The Paris Review”, e “The New York Times”. Insegna alla New School di New York ed è Writer in Residence presso la New York University. La sua prima raccolta di poesie, Maps, uscirà per Copper Canyon Press nell’autunno del 2017.

 
Cosa accade aldilà?
John Freeman e Franco Buffoni, due grandi lettori che hanno all’attivo un numero di progetti letterari vario e vastissimo, due poeti, accompagnano questa edizione di Babel verso il suo aldilà con le poesie, loro e altrui, contemporanee.

Teatro Sociale, domenica 17 settembre, ore 18.00

 
Non fossi stato sveglio

Non fossi stato sveglio l’avrei perso
un vento che si alzò turbinando finché il tetto
crepitò di foglie svelte dal sicomoro

e mi tirò su dal letto, tutto un crepito,
vivo e ticchettante come un filo elettrico:
non fossi stato sveglio l’avrei perso,

venne e se ne andò così inatteso
e quasi, mi parve, pericoloso,
ritornato come un animale alla mia casa,

una folata messaggera che allora, lì,
si smorzò ordinaria. Ma mai più
poi. E non adesso.

Seamus Heaney, trad. Vanni Bianconi

babel_cat_small