Ilide Carmignani

Ilide Carmignani

con Rita Indiana

Teatro Sociale, sabato 13 settembre, ore 13.30

Traduttrice e consulente editoriale, ha tradotto, tra gli altri, Bolaño, Borges, Cernuda, Cortázar, Fuentes, García Márquez, Neruda, Onetti, Paz, Pérez-Reverte, Sepúlveda. Ha tenuto corsi e seminari di traduzione letteraria presso università italiane e straniere. Nel 2000 ha vinto il I Premio di Traduzione Letteraria dell’Instituto Cervantes e nel 2013 il Premio Nazionale di Traduzione del Ministero per i Beni Culturali. Cura gli eventi professionali sulla traduzione per il Salone del Libro di Torino (l’AutoreInvisibile) e per il Pisa Book Festival e organizza, insieme a Stefano Arduini, le Giornate della Traduzione Letteraria all’Università di Urbino. Ha pubblicato Gli autori invisibili. Incontri sulla traduzione letteraria (Besa 2008). È membro del comitato del Premio Babel.

«Una zia gli aveva detto che la mamma era malata e quando lui aveva domandato di cosa, la zia gli aveva detto: «di mente». Per Uriel la mente erano i tremori che venivano alla mamma quando guardava le telenovelas , per cui avevano dovuto toglierle la televisione dalla camera, e i lacrimoni che le cadevano nel bel mezzo del pranzo quando uno le chiedeva per favore di rimettersi la camicetta. Di sicuro, però, la mente erano soprattutto le palline di pane che la mamma faceva con le dita sotto il tavolo durante la cena e che poi s’infilava in tasca. Prima di andare a dormire la mamma gli faceva mangiare le palline a una a una, mentre gli parlava di un fratellino che quelli di casa obbligavano a restare nascosto: «quando lo lasciano uscire dividiamo tutto questo pane con lui e viene anche il tuo papà con l’armonica»».
Rita Indiana, da Asimmetrici arcipelaghi. Scrittori caraibici contemporanei, Cascio editore 2014, traduzione di Francesca Pe’.

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