Franco Buffoni

Franco Buffoni

ha pubblicato i libri di poesia Suora carmelitana (Guanda 1997), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008), Roma (Guanda 2009), Jucci (Mondadori 2014), Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015). L’Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012) raccoglie la sua opera poetica. Dirige il semestrale “Testo a fronte”. È autore dei pamphlet Più luce, padre (Sossella, 2006) e Laico Alfabeto (Transeuropa 2010) e dei romanzi Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016). Del 2017 l’opera teatrale Personae, una polifonia dall’Aldilà, edita da Manni.

 
Cosa accade aldilà?
Franco Buffoni e John Freeman, due grandi lettori che hanno all’attivo un numero di progetti letterari vario e vastissimo, due poeti, accompagnano questa edizione di Babel verso il suo aldilà con le poesie, loro e altrui, contemporanee.

Teatro Sociale, domenica 17 settembre, ore 18.00

 
Non fossi stato sveglio

Non fossi stato sveglio l’avrei perso
un vento che si alzò turbinando finché il tetto
crepitò di foglie svelte dal sicomoro

e mi tirò su dal letto, tutto un crepito,
vivo e ticchettante come un lo elettrico:
non fossi stato sveglio l’avrei perso,

venne e se ne andò così inatteso
e quasi, mi parve, pericoloso,
ritornato come un animale alla mia casa,

una folata messaggera che allora, lì,
si smorzò ordinaria. Ma mai più
poi. E non adesso.

Seamus Heaney, trad. Vanni Bianconi

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