Douna Loup (Svizzera) e Gabriel Nganga Nseka (Congo Kinshasa)

Douna Loup (Svizzera) e Gabriel Nganga Nseka (Congo Kinshasa)

con Giuseppe Sofo
Teatro Sociale, domenica 15 settembre, ore 10.30

Hanno scritto insieme il libro Mopaya, opera che nasce dal racconto della vita e dell’emigrazione di Gabriel Nganga Nseka, che ha chiesto a Douna Luop di scrivere la storia che per lui poteva essere soltanto orale.
Douna Loup, nata a Puplinge nel 1982, ha pubblicato tre libri, Mopaya, Il varco (Edizioni Barbès) e Les Lignes de ta paume, e ha vinto otto prestigiosi premi letterari, fra cui il Prix Senghor e il Prix René Fallet.
Nganga Nseka è nato a Kinzadi, nel Basso Congo, nel 1968 e oggi vive in Francia.

«Quanti anni ha, allora, il bambino incollato alla terra arancione, con i fianchi al suolo, le mani aggrappate a un ramo di manioca, gli occhi rivolti a colei che finalmente placherà la bruciante sensazione che gli rode il ventre?
Un anno forse.
Un pezzo di stoffa tiene il suo corpo tenero attaccato alla schiena della madre, che lo culla. Come una terza pelle, il tessuto unisce nuovamente i due esseri in un corpo solo. Nei campi, il sole è il colpo di un fabbro sulla pelle delle lavoratrici. Il suo calore le torce per estrarne il sudore, che come un metallo brillante stilla tutto il giorno dalla loro pelle.
I semi di granturco vengono contati come piccole promesse d’oro nelle buche di terra nera che dovranno covarli. Bisogna mettere esattamente tre semi per ogni buca; si dice che non sopravvivano alla solitudine».
da: Douna Loup, Gabriel Nganga Nseka, Mopaya, traduzione di Giuseppe Sofo, Miraggi Edizioni , 2012

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