Chloe Aridjis

Chloe Aridjis

è nata a New York ed è cresciuta tra Olanda e Messico. Dopo aver vissuto in diverse città europee, ora vive a Londra. I suoi romanzi, scritti in inglese, delicati e vibranti, riflettono queste molteplici identità e relazioni, tra gallerie e archivi, strappi e rammendi, poesie e nubi. Il primo, Book of Clouds, vincitore del Prix du Premier Roman Etranger in Francia, è ambientato a Berlino. Il secondo, Asunder, a Londra. Nel suo nuovo romanzo, che uscirà nel 2017, Chloe torna in Messico e crea una lingua che sappia dire in inglese lo spagnolo di una vita precedente.

«La figura si rivelò essere femmina. Univa le mani a coppa e si versava acqua sulla testa. Lunghe trecce cadevano lungo il suo corpo gobbo, che nella luce della luna sembrava una perla irregolare con curve e gibboni dove non dovrebbero stare. La pelle cedeva in pieghe di vario spessore e i rivoli d’acqua accentuavano le rughe come se si stesse lavando in una fonte della giovinezza al contrario. Una delle statue della fontana, ispirate alla mitologia greca e romana, venuta alla vita? No. Non Nettuno a cavallo di un mostro marino né Perseo alle prese con la Gorgone o Venere dilatata dal tempo. All’improvviso la creatura si voltò e ci sorprese a osservarla, e solo allora capii: era Margret».
Da: Chloe Aridjs, Book of Thunder, in uscita nel 2018, traduzione di Babel

Messico > Londra > Messico, 2017 e Somalia > Londra > Somalia, 2017
Due letture in parallelo da due romanzi ancora in corso di scrittura, tradotti esclusivamente da Babel per il suo gran finale che da Londra torna verso cosa si è lasciato, chi si è perso, un paese d’origine, una lingua madre. O la lingua madre è Londra?

Teatro Sociale, domenica 18 settembre, ore 18.00

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