Barbara Fiore

Barbara Fiore

con Fadimata Walett Oumar
Teatro Sociale, sabato 14 settembre, ore 16.00

Africanista, docente di Etnologia presso l’università di Tor Vergata. Nelle sue ricerche ha studiato il rapporto col mondo soprannaturale in alcune culture del Maghreb, del Sahara e del Sahel. Si è occupata di talismani e scritture terapeutiche tra gli Ulad Askar della Tunisia, dei sistemi simbolici nei tatuaggi della Kabilia algerina, della divinazione e della malattia tra i Dogon del Mali, di medicina erboristica e ricette tra i Tuareg del Mali. Tra i suoi libri ricordiamo Il bosco del guaritore (Bollati Boringhieri), e Tuareg (Quodlibet), frutto di una appassionata, accurata e complessa ricerca svolta dall’autrice, che racconta il momento in cui una straordinaria e antica cultura si sta perdendo, ma anche come attraverso la musica i Tuareg riescano a far sopravvivere la loro identità.

«Non un suono, non un segno di esseri umani, in queste zone che i tuareg chiamano “tènere”, la solitudine, solo i complessi ghirigori lasciati sulla sabbia dagli insetti e dai roditori, le sinuose tracce dei serpenti e quelle degli uccelli simili a scritte in alfabeti sconosciuti».
da: Barbara Fiore, Tuareg, Quodlibet 2012

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