Antonella Conti

Antonella Conti

si è laureata a Firenze con una tesi su Raymond Queneau e ha collaborato alla rivista Les Amis de Valentin Brû. Ha lavorato a lungo come traduttrice e redattrice free lance, poi all’interno della redazione di una casa editrice. Oggi insegna francese in un liceo fiorentino e continua a dedicarsi alla traduzione. Fra gli autori tradotti, oltre a Marie NDiaye, Raymond Queneau, Eugène Ionesco, Claro, Wajdi Mouawad e, di prossima pubblicazione presso Fazi editore, Joseph Andras.

 
Ladivine
Marie NDiaye e Antonella Conti

Teatro Sociale, sabato 16 settembre, ore 16.00

 
«Clarisse Rivière si sentiva andare alla deriva in balìa del flusso e riflusso di un’onda calda, densa, la cui massa contrastava qualsiasi movimento avesse voluto tentare. Del resto non desiderava affatto muoversi perché, lo sapeva, avrebbe sentito male, orribilmente male, se avesse tentato di spostarsi. Non riusciva a ricordare se fosse seduta o in piedi, distesa o rannicchiata, fuori o in casa, ma poco le importava. Doveva aver fiducia nell’ottusa ma sicura perseveranza della marea pesante e compatta che la trascinava via, e quando scorse il limitare della foresta scura, folta, dalle cime alte e nere sul cielo nero, pensò soltanto: Non sono mai entrata in una foresta profonda – senza resistere tuttavia, certa che sarebbe stata bene là dove doveva essere».

Marie NDyaie, da Ladivine, Giunti 2016, trad. Antonella Conti

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